Due giorni di confronto fra Università e Industria

Si è concluso ieri il nono Workshop Università Industria tenutosi per la prima volta nelle Marche. L’evento, promosso dall’ATA (Associazione Tecnica dell’Automobile) di Torino, ha luogo grazie alla collaborazione tra l’Università Politecnica delle Marche ed il Gruppo Loccioni, i quali rispettivamente, svolgono per ATA la funzione di Sezione Regionale e Segreteria di Sezione.

Tantissimi gli interventi per altrettanti spunti a proposito del sempre più flebile rapporto tra Università ed Industria. Questi due Mondi, quello accademico e quello industriale, orbitano spesso su galassie diverse ma non dobbiamo mai perdere di vista l’obiettivo comune che è quello della competitività.

Sul tavolo del primo giorno (in Aula Rettorato di Ancona) la riforma dell’Università, con l’aula divisa in due tra chi sostiene l’ingresso di capitale privato nei Consigli d’Amministrazione accademici e chi invece è conservatore è vorrebbe un’Università “epurata” e più indipendente. Tutti concordi sulla necessità che una Università forte, rende più forte il territorio ed attira le eccellenze.

La seconda giornata (Sala Open Company del Gruppo Loccioni ad Angeli di Rosora) ha invece presentato progetti concreti che scaturiscono dalla relazione tra Università ed Industria.

Le PMI con cui l’Italia si è strutturata, nascono e proliferano solo grazie alle eccellenze accademiche che sono in grado di aggiungere valore ai progetti industriali, soddisfando così le richieste del mercato. Risulta necessario però focalizzare i progetti accademici verso gli obiettivi delle PMI, altrimenti avremo solo uno spreco di risorse.

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