Dottorato Eureka 2014: un’occasione da non perdere

Sul sito della Regione Marche è stata pubblicata la graduatoria dei progetti di dottorato ammessi al secondo anno del bando Eureka. Sono stati accettati più di 100 progetti, patrocinati dalle Università marchigiane e dalle maggiori imprese del territorio regionale.

C’è tempo fino al 10 Settempre p.v. per sottoporre la propria candidatura. Qui di seguito potete trovare i bandi specifici e le procedure da seguire per ciascuna Università: Univpm, Unimc, Uniurb, Unicam (scadenza 9 Settembre p.v.).

I principali ambiti di ricerca sono: green economy, domotica, sistema moda, biotecnologia, distretto del mare, turismo e beni culturali. Il taglio dei progetti vuole essere inoltre a sostegno dell’innovazione di prodotto, dell’internazionalizzazione e della tecnologia Cloud applicata al sistema produttivo.

Il Gruppo Loccioni, sempre più attento al mondo dei dottorati – 15 i dottori di ricerca nel Gruppo e 8 i dottorandi in corso provenienti dalle 4 Università marchigiane –, propone 8 progetti di ricerca: Sistemi innovativi nella cooperazione uomo-robot; Progettazione di un Tableau de Bord per l’innovazione; Sviluppo di nuovi modelli di business internazionali in senso ampio e nel mercato del food & beverage; Organizational storytelling; Finanziamenti europei in ambiti SSH; Valorizzazione del turismo globale d’impresa a livello culturale e storico-artistico; Sistemi intelligenti per il collaudo in tempo reale di motori elettrici.

Ma cosa significa fare un dottorato Eureka? Io un’idea me la sono fatta, e provo a raccontarvi la mia esperienza. Mi chiamo Francesco De Stefano, a marzo 2012 mi sono laureato in Filosofia presso l’Università di Macerata. In estate ho scoperto l’esistenza di un particolare bando di dottorato promosso dalla Regione Marche, il bando Eureka appunto, nato con l’obiettivo di far interagire le Università e le Imprese del territorio, attraverso percorsi di ricerca applicata in merito ai principali ambiti strategici della realtà regionale. La cosa mi ha molto incuriosito, e attirato dalla possibilità di calare “nel concreto” i miei studi filosofici, ho partecipato alla selezione e ho vinto una borsa di studio cofinanziata dall’Università di Macerata e dal Gruppo Loccioni (oltre che dalla Regione Marche).

Così, da Gennaio 2013 ho iniziato questo particolare e stimolante percorso, attraverso il quale sto conducendo una ricerca interdisciplinare sul “modello Loccioni di impresa della conoscenza” (per chi volesse approfondire può farlo qui). Divido il mio tempo tra l’Università, dove mi concentro sulla ricerca teorica, e il Gruppo Loccioni, in cui cerco di applicare concretamente la ricerca stessa attraverso attività di progettazione e comunicazione. Questo mi permetterà, alla fine dei tre anni di dottorato, non solo di ottenere un importante titolo di studio, ma anche di aver acquisito conoscenze e competenze professionali che non sarebbe stato possibile ottenere tramite un dottorato di ricerca tradizionale.
Lavorare in un’impresa permette inoltre di sviluppare, in aggiunta a competenze tecniche, importanti competenze personali, come lo spirito di squadra, l’orientamento agli obiettivi, l’approccio alla relazione “in rete”, il pensare per progetti, che arricchiscono notevolmente il proprio bagaglio esperienziale integrando le capacità acquisite all’interno del mondo accademico.

Pensateci, è una ghiotta occasione di crescita, sia a livello formativo che professionale, e testimonia che il dottorato di ricerca può essere tutt’altro che senza futuro!

Francesco De Stefano

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